L’età del Bronzo in Cina
admin 21 ottobre 2016
Fine Chinese Works of Art / Asta 280

Il lungo periodo dell’Età del Bronzo, che iniziò attorno al 2000 a.C., vide il maturare della civiltà cinese attraverso il processo di urbanizzazione e la creazione di uno status sociale. Diversi furono, probabilmente, i primi centri di lavorazione del bronzo, ma l’area attorno al Fiume Giallo emerse come la più culturalmente avanzata e fu la sede del potere politico e militare della Dinastia Shang (1750-1028 a.C. circa). Proprio nella seconda metà del periodo Shang e con i primi secoli della Dinastia Zhou si raggiunse la più raffinata e complessa arte fusoria dell’Asia Orientale.

incensiere-tripode-rituale-cina-dinastia-shang

INCENSIERE TRIPODE RITUALE
Cina, Dinastia Shang, (1750-1028 a.C.), bronzo cesellato

 

Vasta e molteplice fu la produzione di manufatti in bronzo, ma i recipienti rituali destinati alle cerimonie religiose e i corredi funerari dell’aristocrazia sembrano essere l’elemento caratterizzante di questo periodo. Questi bronzi arcaici venivano creati attraverso un’inusuale e avanzata tecnologia nel procedimento di fusione: se altre culture infatti erano solite sfruttare la ben più semplice tecnica a cera persa, in Cina veniva creato prima uno stampo in argilla, preso da un modello, il quale veniva scomposto in sezioni, successivamente cotte e riempite con il bronzo colato. Le parti ricavate erano poi fuse assieme per realizzare il prodotto finito. Il vantaggio di questa tecnica, rispetto alle altre, era che gli elementi decorativi potevano essere incisi direttamente all’interno della superficie dello stampo prima che questo venisse cotto, permettendo così di raggiungere un alto livello di precisione e finezza anche nei motivi più intricati.

raro-vaso-a-motivo-arcaico-con-due-mascheroni-taotie-in-rilievo

RARO VASO A MOTIVO ARCAICO CON DUE MASCHERONI TAOTIE IN RILIEVO
Cina, Dinastia Zhou (1027-221 a.C.), bronzo cesellato

 

Uno dei decori più caratteristici del periodo è il cosiddetto taotie, una sorta di maschera frontale zoomorfa formata da due metà speculari, con prominenti occhi spalancati. Altri motivi ricorrenti sono draghi, animali, forme antropomorfe e un’infinita varietà di decori geometrici, tra cui il leiwen o huiwen, una rappresentazione delle nuvole e del fulmine che ricorda molto il motivo greco a spirali. Il significato o il messaggio che volevano veicolare, se ce n’era uno, rimane però ancora oscuro.

 

coppa-da-libagione-rituale

COPPA DA LIBAGIONE RITUALE
Cina, Dinastia Shang (1750-1028 a.C.), bronzo

 

Molteplici anche le forme di questi recipienti, che possono essere suddivise in tre categorie, a secondo dell’uso a cui erano destinati: quelli per la cottura degli alimenti, quelli per la presentazione di offerte sacre e, infine, quelli per le libagioni rituali.
Per molto tempo i collezionisti cinesi hanno evitato i bronzi arcaici a causa della forte avversione nel possedere oggetti provenienti da tombe, lasciando il campo a compratori americani ed europei. Recentemente però questo tabù è stato superato e i bronzi rituali sono aggressivamente acquistati sia a Oriente che a Occidente.

 

In coperina
INCENSIERE TRIPODE CON DECORO GEOMETRICO A MASCHERE TAOTIE
Cina, Dinastia Shang (1750-1028 a.C.), bronzo, inciso e niellato in argento

 

Bianca Dolfin

admin