Arte Moderna e Contemporanea
admin 19 ottobre 2015
Vai al Catalogo dell’Asta 237 / Arte Moderna e Contemporanea, 17.11.2015

 

L’asta di arte moderna e contemporanea svoltasi lo scorso 28 aprile a Milano, che presentava poco meno di 200 lotti, è stata decisamente soddisfacente, totalizzando vendite per oltre 1.250.000 euro, e ha confermato una decisa ripresa del mercato, che sembrerebbe uscire da un letargo di quasi sette anni.

Nell’arco di questo periodo, se si esclude quella rosa di dieci o dodici nomi i cui prezzi sono ormai andati alle stelle, a farne le spese sono stati gli artisti protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra. Stiamo parlando di autori quali Roberto Crippa, Gianni Dova, Emilio Scanavino, Piero Dorazio, Emilio Vedova, Giulio Turcato, Bruno Munari, Atanasio Soldati, Mauro Reggiani e altri, da sempre presenti nelle raccolte storiche del collezionismo italiano più sensibile e raffinato, le cui vendite hanno subito un forte rallentamento.

Questa sessione d’asta offriva in catalogo la raccolta di un collezionista privato milanese, costituita in parte proprio da opere di alcuni di questi maestri attentamente scelte nel corso degli anni e spesso corredate da ricca letteratura. Gli esiti della vendita sono stati molto positivi, le quotazioni raggiunte hanno superato le stime massime o, in alcuni casi, sono state raddoppiate. Per esempio, netta ripresa dei lavori storici di Scanavino, Dova, Dorazio e Crippa. Di quest’ultimo sembrano più ricercate le Spirali degli anni cinquanta; lo stesso dicasi per le opere di Scanavino, sia di quel periodo, sia per le Tramature degli anni settanta, lavori che lo hanno maggiormente connotato. Nella raccolta spiccavano inoltre un importante Hans Hartung del 1962, particolarmente pregiato anche per le misure (60x 250 centimetri), che ha totalizzato oltre 170.000 euro; una Grande tavola dei segni in bronzo di Arnaldo Pomodoro, di quasi due metri e mezzo di altezza, datata 1961-1962, venduta per 155.000 euro. Il totale realizzato dalla collezione ha quasi sfiorato il mezzo milione di euro.

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Arnaldo Pomodoro (1926), Grande Tavola dei Segni 1961-1962

 

Offerta in vendita anche una bella gouache di Alexander Calder del 1972 (raffigurata sulla copertina del catalogo) che, da una stima di 40.000-50.000 euro, è stata acquistata da un compratore estero per 93.000 euro. Venduto a oltre 110.000 euro invece un Concetto spaziale in terracotta di Lucio Fontana. In netto rialzo i valori delle ceramiche di Fausto Melotti che potrebbero ulteriormente lievitare se il lavoro dello scultore, rappresentato oggi dalla galleria Hauser & Wirth di Zurigo, con sede anche a New York, venisse apprezzato anche oltre oceano.

Particolarmente positive le vendite delle opere su carta di maestri italiani e stranieri, quali un raro Automatic Drawing di Jean Arp che, da una partenza di 7.000 euro, ha raggiunto la cifra di vendita di 22.000 euro.

Michela Scotti

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