Design Loves Milano – 6 Top Lot
Fabio Noli 10 Maggio 2020

 

L’Asta in favore dell’Ospedale Luigi Sacco ha richiamato moltissimi dei migliori Designer internazionali, i quali si sono mobilitati per dare il loro contributo alla città culla del Design. Ecco alcuni dei più interessanti oggetti e firme che compongono il catalogo

 

 

 

 

1

Faye Toogood

 

 

 

Una collezione di 4 sgabelli dipinti a mano, pezzi unici realizzati per la mostra I Draw presentata al D-Museum di Seoul nel 2019. Faye Toogood è una delle più importanti designer inglesi contemporanee. La sua pratica si fonda su uno studio meticoloso dei materiali e la continua sperimentazione è legata soprattutto alla creazione di arredi e oggetti che seguono le tradizioni artigianali. I suoi progetti delineano le qualità intrinseche dei materiali, mostrandone il potenziale scultoreo anche attraverso le loro imperfezioni, e creando infine quelli che definisce ‘assemblaggi’ di forme. I suoi lavori sono stati esposti al Philadelphia Museum of Art, Dallas Museum of Art, High Museum of Art in Atlanta, Corning Museum of Glass in New York, National Gallery of Victoria in Melbourne e Fabergé Museum in St Petersburg.

 

 

 

 

2
Giacomo Moor

 

 

 

 

 

La consolle Flamingo, parte della collezione Palafitte presentata alla fiera newyorkese Collective, è un pezzo che colpisce per l’effetto di estrema leggerezza. Unisce il gusto contemporaneo all’altissima qualità di manifattura e materiali, rievoca il design giapponese e quello nord europeo mescolandoli alla migliore tradizione italiana. Un pezzo icona nella produzione di Giacomo Moor, designer italiano che nel suo lavoro studia attentamente tutte le fasi di realizzazione: dal disegno alla produzione. Cresciuto con una passione per la falegnameria, Giacomo la sua pratica si basa su una forte devozione per il legno, che lavora con uno scrupoloso ebanista. Attraverso il restauro dei materiali e giochi di incastro dei vari elementi, crea pezzi unici, figli di un delicato equilibrio tra presente e passato. I suoi lavori sono stati esposti presso la galleria Giustini/Stagetti, Galleria Luisa delle Piane, Projectb Gallery, Fondazione Cologni e Triennale Milano. Vincitore del Best Young designer del Salone del Mobile Award 2016 e Wallpaper Award 2017.

 

 

 

 

 

 

 

3
Hongjie Yang

 

 

 

 

Apprezzatissimo dal pubblico americano e asiatico, il lavoro di Hongjie Yang (basato in Olanda) si basa sulla lavorazione sperimentale dei metalli e una poetica fatta di evocazioni naturalistiche e suggestioni che arrivano dal futuro, dallo spazio interstellare. I suoi pezzi da collezione rappresentano bene la doppia natura del mondo attuale, ruotando intorno al concetto di metamorfosi. La sua pratica crea un equilibrio tra ciò che è naturale e ciò che è frutto dell’intervento umano. I suoi lavori sono stati esposti presso Design Museum Holon, Dutch Design Week, Centre Pompidou, Design Miami, The Salon Art + Design, Spazio Rossana Orlandi, The Future Perfect. Nel 2019 è stato selezionato come Rising Talents Awards per Maison & Objet.

 

 

 

 

 

4
Muller Van Severen

 

 

Il cabinet in alluminio è parte della collezione Alltubes, presentata nel mese di marzo 2020 durante la fiera di design da collezione Collectible, a Bruxelles. Il gioco di luce cangiante sulla superficie ondulata e ininterrotta restituisce una pura armonia estetica. Muller Van Severen è uno studio belga formato dagli artisti e designer Fien Muller e Hannes Van Severen. I loro progetti si caratterizzano per un’estetica pulita e l’apparente semplicità progettuale, che nasconde invece una complessa ricerca sui materiali e la funzionalità degli oggetti concepiti come micro-architetture. Strutture sobrie ma rigorose, linee geometriche e forme contemporanee, che esplorano le infinite possibilità spaziali dei materiali. Muller Van Severen hanno collaborato con diverse realtà internazionali come Vitra Museum, Centre Pompidou e Musée d’Art Decorative Paris, Valerie Traan Gallery, Side Gallery e Galerie Kreo.

 

 

 

 

 

 

 

5
Mischer’Traxler

 

 

 

 

Di loro si dice che siano i migliori nel trasformare la tecnologia in poesia e viceversa, lavorando sulla percezione. Ne è prova anche questo specchio, che restituisce immagini frazionate in diversi livelli, con grande nitidezza. Dopo gli studi presso Design Academy di Eindhoven, Katharina Mischer e Thomas Traxler hanno fondato a Vienna lo studio Mischer’Traxler. Il loro è uno stile originale, dove la ricerca è abbinata a un approccio concettuale. Gli oggetti si discostano dal concetto di mera funzionalità eppure vengono studiati in relazione al loro utilizzo quotidiano. Al centro della loro opera ci sono le problematiche contemporanee legate alla sostenibilità, all’uomo, al contesto sociale e allo studio del rapporto oggetto-consumo. Sono vincitori di vari premi internazionali e hanno collaborato con Cooper Hewitt in New York, Design Museum Holon, Boijmans van Boiningen, Design Museum London, Triennale Milano, Mudac Lausanne.

 

 

 

6
Julien Carretero

 

 

 

La sedia Alu è l’ultimissimo pezzo prodotto da Julien Carretero, la cui pratica abbraccia varie discipline. Il designer belga considera la progettazione come un processo di crescita degli oggetti, che studia attraverso sperimentazioni e l’utilizzo di tecniche industriali, interrogando quelli che sono i metodi di produzione contemporanei. Focus del suo lavoro è la tecnica, a metà tra artigianato e serialità, nelle quali macchine e attrezzi diventano medium progettuali. I suoi lavori sono stati premiati dalla Villa Noailles Design Parade festival ad Hyeres, e sono parte della collezione Fonds National d’Art Contemporain, e MUDAM Luxembourg. Ha collaborato con Triennale di Milano, Design Miami/ Basel, Tokyo 21_21 Design Sight Museum, New York Museum of Art and Design, Saatchi gallery e Cologne Museum for Applied Arts.

 

 

 

 

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