L’appuntamento con la Fine Jewellery del 18 novembre si preannuncia come uno dei più attesi della stagione: oltre trecento lotti accuratamente selezionati, provenienti da collezioni private e affidamenti prestigiosi, compongono un catalogo ricco di rarità, storie e maestrie orafe.
Tra questi, spicca un gioiello dal valore storico e simbolico: il lotto 79, una straordinaria collana con diamanti di vecchio taglio e perle naturali, custodita nel suo astuccio originale firmato Filippo Chiappe. Un dettaglio di rilievo, poiché la presenza dell’astuccio originale firmato Chiappe – unitamente alle caratteristiche stilistiche e alla provenienza del gioiello – ha consentito la segnalazione da parte di Vogue della sua attribuzione a Margherita di Savoia, prima regina consorte d’Italia.
La collana, realizzata a Genova dal rinomato gioielliere Filippo Chiappe, è un perfetto esempio dell’oreficeria italiana della fine dell’Ottocento. L’opera combina oro con doppiatura in argento, diamanti di vecchio taglio e perle naturali, armonizzati in una struttura raffinata ma imponente, come imponeva l’estetica della corte sabauda.
Il ciondolo centrale, trasformabile in spilla, testimonia quella preziosa versatilità tipica dei gioielli di rappresentanza dell’epoca, concepiti per adattarsi alle varie esigenze di cerimoniale.
Margherita di Savoia (1851-1926), simbolo di stile e regalità, fu una delle sovrane più amate dal popolo italiano. Dotata di un gusto raffinato e moderno, costruì nel tempo una collezione di gioielli che oggi affascina storici, collezionisti e appassionati di alta gioielleria.
La collana, conservata nel suo scrigno originale in velluto e cuoio, si inserisce pienamente nel suo universo estetico.
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