Focus on: Eros Genazzi
Fabio Noli 12 Giugno 2020

5 cose da sapere sul grande argentiere milanese

di Andrea De Giovanni

 

 

 

 

Eros Genazzi è stato uno scultore, allievo di Adolfo Wildt, diplomatosi all’Accademia di Brera. È nell’intimità del suo studio, che si trovava nei pressi del Palazzo di Giustizia di Milano, non nell’argenteria ereditata dal padre Luigi in via Quadronno 14, che disegnava e sviluppava quelle forme caratteristiche che lo distinguono. Sin dal 1930 è grazie alle sue amicizie e frequentazioni artistiche che porta l’argenteria all’attenzione di alcuni dei principali protagonisti del Novecento italiano tra i quali Gio Ponti, Ignazio Gardella, Corrado Corradi Dell’Acqua, Ernesto Puppo, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Carlo Turina e molti altri ancora.

 

eros gennazzi

 

 

Eros Genazzi è il solo premiato per gli argenti con ben 6 Medaglie d’Oro consecutive a tutte le edizioni della Triennale di Milano dal 1930 al 1947, oltre ad essere l’unico argentiere al quale è stato assegnato il Compasso d’Oro alla XI Triennale di Milano nel 1957.

 

 

eros genazzi

 

Il suo marchio di fabbrica, depositato con il numero 49681 il 1° dicembre 1933, era costituito da un trifoglio al cui interno si trovano le lettere C. I. A. Cesello – Incisione – Argenteria. Molti dei suoi capolavori sono però firmati da Alfredo Ravasco, Alessandro Sordelli, Leopoldo Janesich ed altri prestigiosi gioiellieri che si affidavano a Genazzi per la realizzazione degli argenti.

 

 

eros genazzi

 

Ecco ciò che faceva del Maestro Eros Genazzi un artista completo, non unicamente per la sua forza espressiva, equilibrata dalle insuperabili raffinatezze tecniche dei propri argenti. Egli ne concepiva il disegno nel rispetto di ogni momento esecutivo e – dalla sua innata passione – nasceva sempre l’opera preziosa, non per il valore intrinseco del metallo nel quale veniva realizzata, ma determinata dal pensiero che profondamente la anima.

 

 

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