L’Erotismo nella Nona Arte
Fabio Noli 7 Luglio 2020

 

 

 

illustrazione erotica
Pablo Euchaurren ( 1951 ) – Frigidaire Saette

Illustrazione Erotica: estetica e riflesso della società

 

Il genere erotico accompagna da sempre, anche se opportunamente in ombra, il mondo dell’arte e dell’illustrazione. Molti grandi artisti della pittura, della scultura e del disegno si sono cimentati, prima o dopo, con il tema dell’eros. Tra i grandi illustratori pensiamo al surreale Grandville (Jean-Ignace-Isidore Gérard), uno dei più celebri illustratori dell’800 che accompagnò la sua vita pubblica degli animali, una parodia della società e degli usi e costumi borghese ottocentesca in versione animalista con una vita privata degli animali edita a bassissima tiratura dove irrideva i comportamenti sessuali.

 

 

 

 

 

George Barbier, forse il più grande adornatore di libri francese del XX secolo realizzava versioni “segrete” di alcune sue opere, introducendovi elementi esplicitamente erotici. Anche il fumetto, seppur nato come medium destinato agli adolescenti, non sfuggì a questa irrefrenabile tendenza. Negli anni ’30, imperversarono negli USA , i “Dirty Comics”, parodie pornografiche di personaggi celebri delle syndicate strip come Popeye di E.C. Segar. Il filone viene nuovamente alimentato dal conflitto bellico: per sostenere il morale delle truppe al fronte, capiscuola come Alex Raymond e Milton Caniff , introducono nelle loro storie, comprimati femminili torbidi e sensuali come La Principessa Aura e Pagan Lee per Raymond o Dragon Lady o Male Call per Caniff.

 

 

Georges Pichard (1920-2003) – Trois Filles de Leur Mère

 

 

Magnus (1939-1996) – Le 110 pillole: Che Sogno!

 

 

Dobbiamo attendere però i rivoluzionari anni ’60 per incontrare eroine emancipate capaci di rivendicare il proprio diritto al piacere come la Barbarella di Jean Claude Forest che dichiara la propria soddisfazione dopo l’amplesso con un robot. E ancora la celeberrima Valentina di Guido Crepax, personaggio femminile affacciatosi tra le pagine di un tipico eroe maschile Neutron e presto divenuta protagonista indiscussa raccontando la propria vita, anche sessuale, del fumetto. Non possiamo non citare la seducente Eva Kant, compagna di Diabolik, che arriva a rubargli la scena, soprattutto nella versione grafica disegnata dal compianto Sergio Zaniboni.

 

 

 

 

illustrazione erotica
Sergio Zaniboni (1937-2017) – Eva Lingerie

 

 

 

Sul finire della decade nasce il fenomeno del fumetto sexy all’italiana. Editori intraprendenti e spregiudicati come Renzo Barbieri o Furio Viano chiamano a raccolta i migliori illustratori cartellonisti pubblicitari come Averardo Ciriello e Alessandro Biffignandi per realizzare le irresistibili copertine dei loro tascabili erotici. Il fenomeno divenne con gli anni un autentico Blockbuster, arrivando a vendere milioni di copie. Questi albi erotici popolari dai nome evocativi come Isabella, Vartan, Jacula, Zora… servivano da palestra ad alcuni dei giovani talenti della Nona Arte. Tra questi Milo Manara che esordisce nel 1969 con Genius e Leone Frollo nel 1972 con Biancaneve. Saranno loro i capiscuola, con George Pichard in Francia, del filone del fumetto erotico d’autore che grazie all’apertura culturale degli anni Settanta ed Ottanta si afferma sulle riviste di fumetti “intelligenti” come Comic Art, L’Eternauta, Blue e molte e altre.

 

 

Milo Manara (1945) – Da una Poesia di Giorgio Baffo

 

 

 

La collezione di opere erotiche presentate nell’asta ”Arte Contemporanea, Fotografia e Fumetti” del 16 Luglio presenta opere selezionate degli artisti maggiormente significativi in questo settore come Guido Crepax, Milo Manara, Leone Frollo, Giorgio De Gaspari, Magnus, Roberto Baldazzini, Franco Saudelli, Giovanna Casotto, Riccardo Mannelli, Erik Von Gotha ed altri ancora. Ciascuno di essi fornisce attraverso il suo disegno una diversa immagine dell’erotismo e della pornografia come specchio della società nella quale vivono e costituiscono dunque un mezzo straordinario per capire la storia dei nostri ultimi 50 anni. Partiamo da Guido Crepax con una delle più suggestive tavole per la “Casa Matta”, la sua prima graphic novel erotica. Lo stile pulito ed essenziale conseguito dall’artista nel 1968 viene qui arricchito dalla tematica bondage sadomaso: lacci e catene solcano la grande pagina su cartoncino Scholler come linee di forza, a potenziare ulteriormente ancora se possibile la perfezione grafica del Maestro. Segue Giorgio De Gaspari, uno dei Maestri indiscussi dell’illustrazione degli anni ‘50/60, traduttore visivo di classici come “Moby Dick” che ci regala una sua personale versione erotico-pornografica del film del 1969 “Metti, una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi con Florinda Bolkan, Annie Girardot, Jean-Louis Trintignant, Lino Capolicchio. Milo Manara, uno dei più apprezzati pin up artist a livello mondiale, dotato di un segno neo liberty che l’ha reso inconfondibile, illustra una poesia del poeta veneziano settecentesco Giorgio Baffo con un’opera che poco lascia all’immaginazione.

 

 

Milo Manara (1945) – Le Kama Sutra

 

 

illustrazione erotica
Roberto Baldazzini (1958) – My Sweet Betty

Segue un acquerello per la sua versione a fumetti del “Kama Sutra” divenuta celebre a livello mondiale. Leone Frollo, maestro veneziano dell’erotismo è presente con due delle sue migliori illustrazioni degli anni ’90 dove il fitto tratteggio a matite colorate rende ancor più morbide e sensuali le scene di sesso saffico. Ancora uno sguardo al Settecentesco libertino nei grandi acquerelli erotici del misterioso Eric Von Gotha, comparso dal nulla negli anni ’70 e divenuto uno dei più grandi Maestri dell’arte erotica a fumetti. Anche Massimo Rotundo, talentuoso fumettista romano, realizza con i suoi “Ex Libris Eroticis” un personale omaggio all’eleganza e dissolutezza della Belle Epoque. Sorprendenti poi le languide immagini di Ursula Ferrara, artista scoperta da Antonio Vianobi, editore di Glamour International Magazine, illustrazioni che sembrano appartenere al movimento decadente a cavallo tra XVIII e XX secolo. O ancora i perversi ritratti dal vero di un autentico genio del disegno come Riccardo Mannelli, capace di vivisezionare con brutalità la realtà della carne compiendo un’operazione in chiave erotica analoga a quella che a suo tempo fece George Grosz in chiave politico sociale. L’atmosfera torna giocosa nelle luminose chine di Roberto Baldazzini, fumettista, illustratore, pittore e designer. Riprendendo stilemi degli anni ‘50/60 come i retini che divengono parte integrante del segno dell’artista, Baldazzini gioca con il tema realizzando immagini erotiche e talvolta pornografiche pregne di una delicatezza e di un candore che tende ad annullare e purificare la pruderie.

 

Guido Crepax (1933-2003) – Bianca – La Casa Matta

 

Piacevano molto a Jean Giraud Moebius le sue procaci e disinibite donnine dotate di attributi maschili. Altro Maestro del fumetto pop (Kriminal, Satanik e Alan Ford), Magnus alias Roberto Raviola si diverte con la pornografia in graphic novel cult come :”Il Principe nel suo Giardino”, “Le 110 Pillole”, ispirato ad un racconto erotico orientale e la scioccante “Necron” serie dedicata ad una sorta di buffo Frankenstein necrofilo. Georges Pichard, uno dei più apprezzati fumettisti per l’infanzia francese degli anni Cinquanta e Sessanta si trasforma come Jekill ed Hyde, realizzando dalla fine degli anni ‘70 fumetti erotici dall’intenso sapore sadomaso. Terminiamo con il morbido segno di Franco Saudelli Maestro del bondage ed amante dei piedi come Quentin Tarantino e della sua allieva Giovanna Casotto dotata di un segno elegante e carnale che è solita adoperare il suo avatar disegnato come protagonista di avventure erotiche sempre alleggerite da uno sguardo ironico.

 

 

 

Erich Von Gotha (1924) – Les Malheurs de Janice

 

 

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del 16 luglio 2020

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Fabio Noli