Martedì 25 novembre 2025, alle ore 15.30, Cambi Casa d’Aste presenta una vendita dedicata alla Raccolta di Arti Antiche del Professore Ferdinando Cappelletti, nella cornice storica del Castello Mackenzie a Genova.
Risultato di una vita interamente dedicata allo studio, alla ricerca e alla passione collezionistica, la raccolta riunisce opere di straordinaria qualità: sculture, dipinti antichi, argenti e oggetti d’arte che dialogano tra loro in un percorso coerente e colto, capace di riflettere il gusto e la sensibilità estetica del Professore.
Dipinti antichi: ritratti, narrazione e luce
Tra le opere pittoriche spicca il raffinato Giovane Gentiluomo di Scipione Pulzone, uno dei grandi maestri della ritrattistica romana del Cinquecento. Accanto a lui, la scena biblica Giacobbe ed Esaù del napoletano Antonio de Bellis restituisce tutta la forza narrativa del Seicento meridionale.


Di particolare interesse anche il nucleo di ritratti settecenteschi di Sebastiano Ceccarini, opere eleganti e luminose, testimonianza della grazia formale del pittore marchigiano.


Sculture e marmi: un omaggio all’antico
Il percorso si arricchisce con una preziosa serie di busti e rilievi marmorei di imperatori romani, realizzati tra il XVI e il XIX secolo: testimonianze della riscoperta dell’antico che per secoli ha guidato il collezionismo europeo.


Tra questi emerge il raro busto “all’antica” di Paolo Antonio Mollo, duca di Lusciano e considerato sosia di Ferdinando IV di Borbone, opera autografa dello scultore catanese Antonio Calì. A fare da contrappunto, il delicatissimo Ercole a riposo, porcellana policroma della Real Fabbrica Ferdinandea dell’ultimo quarto del Settecento: una vetta assoluta della manifattura napoletana.
Il fascino neoclassico dei Bonaparte
Un altro capitolo di grande fascino è quello dedicato alla famiglia Bonaparte. Le sorelle Elisa Baciocchi e Paolina Borghese, insieme alla giovane Zelaide, sono ritratte secondo il gusto neoclassico da maestri toscani quali Pietro Benvenuti, Lorenzo Bartolini e Pietro Tenerani.


La sezione è ulteriormente arricchita dalla splendida Ninfa Arnina di Bartolini, opera del periodo fiorentino che ne evidenzia al meglio la grazia e il perfetto equilibrio delle forme.

Il Grand Tour: terracotte e meraviglie policrome
Chiude il percorso una selezione di marmi e brecce policrome, affiancata da terracotte modellate a Roma tra XVIII e XIX secolo, realizzate per i viaggiatori del Grand Tour. Nomi come Bartolomeo Cavaceppi, Benedetto Boschetti e Joseph Gott testimoniano la vocazione internazionale e la raffinatezza di queste produzioni, amatissime dai collezionisti di tutta Europa.


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