La seconda vita della Vedova
admin 29 settembre 2011

Dai genovesi, che dal 1805 festeggiano nozze e ricorrenze con i confetti e la deliziosa pasticceria della storica ditta A. Ved Romanengo è conosciuta semplicemente come La Vedova. E così è rimasta anche nella nuova, straordinaria sede ribattezzata appunto Cambicafé-La Vedova, che ospita il negozio al pianterreno e la caffetteria-bistrot al piano superiore. Aperto a giugno, un po’ in sordina per via del periodo estivo, è diventato subito un punto di ritrovo per chi abita in città ma non solo, se il sito Tripadvisor lo classifica al secondo posto tra i locali di Genova consigliati dai viaggiatori. Cambicafé-La Vedova inaugura ufficialmente il 20 settembre, alle ore 18. Un grande ritorno per La Vedova Romanengo che, dopo lo sfratto dalla storica bottega di via Orefici nel 2009, sembrava destinata a diventare un pezzo di storia della città perduto per sempre.

L’incontro con Marcello Cambi, che già da tempo coltivava l’idea di entrare nel campo della ristorazione, ha segnato una svolta decisiva nella vicenda. Inizialmente l’acquisto della ditta prevedeva di recuperare vetrine, banconi, sedie e tavoli originali per ricreare la suggestiva atmosfera che si respirava ai tempi in cui il negozio era frequentato da personaggi come la principessa Sissi e il conte Cavour, affezionati consumatori delle dolci specialità della Vedova. I vincoli posti dalla Soprintendenza ai beni culturali allo spostamento degli arredi, in stile barocchetto genovese, in una sede diversa da palazzo Salvago, erano però l’ostacolo insormontabile alla riapertura della bottega come era stata. Dopo alcuni mesi di stallo, finalmente, la Vedova trova la sede per ricominciare la sua nuova vita: all’1 rosso di vico Falamonica, a due passi da piazza San Matteo, nel cuore di Genova. Questa stradina poco frequentata era animata negli anni settanta e ottanta dalla presenza dello Scotch Corner, notissimo agli amanti dell’abbigliamento inglese, che occupava i locali nel retro del trecentesco palazzo Branca Doria.

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Una volta smantellato il negozio e tolti i tartan che tappezzavano le pareti e la volta, è venuto alla luce un magnifico ciclo di affreschi inediti, dipinti dall’artista genovese Bernardo Strozzi nel 1618. Gli esuberanti colori del Trionfo di Davide del soffitto e l’elegante colonnato trompe l’oeil che decora le pareti, tornati allo splendore originario dopo il restauro della Soprintendenza, sono diventati così la scenografia perfetta per il Cambicafé-La Vedova. Ad accogliere gli ospiti, al piano terra, ci sono le specialità di pasticceria, le confetture, le grappe, i liquori e una selezione di vini firmati Vedova Romanengo. Al piano di sopra, la caffetteria apre alle 8 con il classico cappuccino e brioche al banco e prosegue fino a tarda mattinata con le colazioni à la carte servite al tavolo. Al pomeriggio è un accogliente salotto per fare due chiacchiere e sorseggiare un tè; poi, dalle 18, ci si dà appuntamento per l’aperitivo miscelato dal barman Vito, uno dei migliori di Genova.
A pranzo e a cena, con apertura fino alle 23, la formula è quella della brasserie, con i piatti del giorno a base di ingredienti freschi preparati al momento: vitello tonnato, stoccafisso, parmigiana di melanzane e naturalmente pesce, anche su ordinazione. Insomma, se siete a Genova, una tappa da non mancare.

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