Cambi Casa d’Aste è lieta di annunciare l’interessante asta di Maioliche e Porcellane, che si terrà martedì 10 giugno 2025 presso la storica sede di Castello Mackenzie a Genova. Il catalogo include 158 lotti, tra cui spiccano autentiche rarità per intenditori e amanti della ceramica antica.
La decorazione monocroma color porpora, raffigurante su una base rocaille dorata una delicata scena paesaggistica, è l’elemento decorativo centrale dei rari piatti provenienti dalla Manifattura di Tournai, fondata in Belgio nel 1751 sotto l’egida dell’imperatrice Maria Teresa di Lorena e di suo genero Carlo Alberto. Tournai eccelse per la qualità tecnica e artistica, diventando fornitrice delle corti europee e simbolo del gusto rococò e neoclassico dell’area fiamminga. I nostri piatti ne costituiscono un prezioso esempio.


Un’altra opera degna di nota è la figura di orientale in porcellana, eseguita a Doccia nella Manifattura Ginori tra il 1760 e il 1780 circa.
Questa figura appartiene a una serie di 24 orientali, documentata nella produzione della Manifattura Ginori intorno al 1760 e destinata a composizioni per le tavole. Il personaggio è da identificarsi nella rivisitazione in chiave scultorea di un arciere, la cui veste è finemente decorata con un motivo in oro, in linea con il gusto settecentesco delle corti.


Volgendo ora lo sguardo verso la maiolica savonese, il piatto reale dell’ultimo quarto del XVII secolo presenta una decorazione monocroma blu su fondo azzurro sfumato di verde. L’apparato ornamentale si avvale di due distinti motivi: uno orientaleggiante a tappezzeria e uno istoriato a scenografia barocca. Qui ritroviamo, in maniera sparsa e seguendo un approccio immaginativo e fantasioso, cespi fioriti, nubi, imbarcazioni a vela e piccoli edifici, mentre al centro si libra in volo la figura nuda di una prosperosa fanciulla, avvolta in un delicato tessuto gonfiato dal vento. Lo sguardo è rivolto verso l’arme nobiliare che stringe tra le braccia, recante le insegne dei tre gigli, mentre altri due putti la sostengono.


Soggetto tradizionale della produzione savonese è la Madonna della Misericordia. La sua iconografia trae origine da un’apparizione avvenuta il 18 marzo 1536, quando la Vergine apparve al beato Antonio Botta. Tradizionalmente, la Madonna della Misericordia viene rappresentata stante, in posizione frontale, su un alto piano roccioso, con le braccia aperte in un gesto di benedizione e accoglienza. Il nostro pezzo è caratterizzato da una particolare vivacità, conferita dal movimento della figura e dal suo abito profilato in un delicato tono di giallo.
Elemento di spicco di quest’asta è sicuramente la rara coppa persiana dell’inizio del XIII secolo, caratterizzata dall’eleganza degli smalti policromi e dalle dorature su fondo turchese. Di forma arrotondata e profonda, poggia su un piede cavo e corto, e presenta un orlo lievemente estroflesso. La decorazione è realizzata sia sotto che sopra smalto. Il fondo ospita un tondo centrale ornato da motivi arabescati, mentre il cavetto è decorato con una fascia di pesci, sovrastata da una serie di pannelli e medaglioni alternati, all’interno dei quali si intrecciano tralci di vite.


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