Storie di Vino: Justerini e Brooks
Fabio Noli 15 Marzo 2021

Nel 1749 Giacomo Justerini (o Giusterini) decise di trasferirsi a Londra da Bologna dopo essersi innamorato della cantante lirica Margherita Bellino. Nella grande città, il costo della vita particolarmente alto lo costrinse a ingegnarsi per tirare avanti: dopo svariati fallimenti lavorativi, Giacomo decise di seguire le orme di suo zio droghiere, il quale gli aveva donato un quaderno pieno di segreti e ricette per la preparazione di liquori. 

Justerini e Brooks
© J&B

Il problema restava quello di capire dove trovare il capitale per intraprendere l’attività. In suo aiuto arrivò George Johnson, nipote di un attore amico di Margherita. Con il capitale offerto da George, i due uomini aprirono uno spaccio di vini liquorosi e di rosoli che chiamarono “Johnson & Justerini”, al n°2 di Pall Mall. Mentre George si occupava del lato economico, Giacomo si dedicava alla preparazione degli elisir, sperimentando ogni giorno qualcosa di nuovo, aiutato dai preziosi appunti dello zio. L’attività riscosse molto successo e permise ai due soci di incrementare fortemente i guadagni. Nel 1760 Giacomo sentì il bisogno di tornare a casa: decise si vedere la propria quota dell’attività al socio, e tornò a vivere a Bologna. George Johnson venne affiancato dal nipote Augustus.

Una foto d’interno della distilleria J&B © J&B

Poco tempo dopo, Augustus offrì i vini per celebrare l’incoronazione di Re Giorgio III e per il matrimonio reale e, nel 1761, alla Johnson & Justerini venne conferito il Royal Warrant, un’onorificenza che permette a chi la riceve di rifornire la Casa Reale con i propri prodotti per cinque anni.  Grazie alla bontà e qualità dei lori prodotti, la Johnson & Justerini ottenne altri otto Royal Warrant.

Justerini e Brooks
Ritratto dell’incoronazione di Giorgio III

Nel 1785 George morì e il figlio di Augustus mandò avanti l’azienda del padre fino al 1831, quando Alfred Brooks, un businessman, acquistò l’azienda rinominandola Justerini & Brooks. L’azienda era ormai diventata un’azienda leader nelle importazioni di vini e distillati, sfruttando l’apertura dei mercati.

Justerini e Brooks
Foto della prima spedizione di J&B negli Stati Uniti. © J&B

Nel 1884 Brooks sentì parlare di Andrew Usher, il mercante di distillati di Edimburgo che commercializzò per primo i blended whisky, e con il suo aiuto (e quello del socio James Anderson), Brooks creò un proprio whisky, ottenuto da una miscela morbida destinata un nuovo pubblico. Nacque così il J & B Club, uno dei primi blend scotch whisky. Il whisky fu un successo, e a poco a poco la Justerini & Brooks passò dal settore dei liquori a quello del whisky. Poco tempo dopo, Brooks cedette le redini dell’azienda a Usher e Anderson.

© IDV

Nel 1962 l’azienda si fuse con la W & A Gilbey, prendendo il nome di International Distillers and Vintners (IDV) e, sette anni dopo, l’azienda fa la sua più grande spedizione annuale di whisky: due milioni di casse. Ad oggi, la Justerini & Brooks rifornisce ristoranti, hotel e privati in tutto il mondo. É il secondo venditore mondiale di Blended Whisky. 

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