Il 14 novembre 2024 Cambi Casa d’Aste apparecchia a Genova una grande asta dedicata a L’Art de la Table nella suggestiva cornice del Castello Mackenzie. Quest’asta rappresenta un tributo all’eleganza e all’arte della mise en place, con un catalogo di porcellane, argenteria, cristallo e oggetti d’arte, selezionati con cura per esaltare il piacere della convivialità.
Con un catalogo che conta 421 lotti, l’asta si svolgerà in due sessioni: la prima alle ore 10:00, dedicata ai lotti da 1 a 176, e la seconda alle ore 14:30, con i lotti da 177 a 421. Ogni pezzo è stato scelto per la sua qualità e per la capacità di raccontare una storia di stile e raffinatezza senza tempo. Dai preziosi servizi da tavola settecenteschi alle creazioni più moderne e originali, “L’Art de la Table” rappresenta un’occasione unica per ammirare e acquisire oggetti che celebrano il bello e il prezioso.
La selezione dei lotti di spicco è un vero viaggio tra le epoche e le tradizioni delle più celebri manifatture europee:
Lotto 85 – Il servizio da tavola “Grüner Weinkranz” della Manifattura Meissen è una delle perle dell’asta. Composto da 286 pezzi, questo servizio riprende il tema della “foglia di vite”, introdotto nel 1817 dal pittore Johann Samuel Arnhold. Con una stima tra i 7.000 e i 9.000 euro, il servizio rappresenta una delle opere più iconiche della storica manifattura tedesca.
Lotto 1 – Un raro servizio da tavola della Manifattura Cozzi di Venezia, risalente al 1780, offre una finestra sulla tradizione ceramica veneziana del Settecento. Composto da 59 pezzi con decorazioni floreali policrome, questo lotto si distingue per l’influenza della manifattura Meissen sulla produzione ceramica veneziana. La sua stima oscilla tra 8.000 e 12.000 euro.
Lotto 172 – Questo servizio da tavola della Manifattura Sèvres, datato alla metà del XIX secolo, esemplifica la raffinatezza dello stile Impero. Con i suoi motivi decorativi classici, è un omaggio alle tavole francesi di prestigio ed è stimato tra 8.000 e 12.000 euro.
Lotto 177 – Il servizio della Manifattura Denuelle di Parigi, datato tra il 1819 e il 1852, è caratterizzato da rami fioriti e filettature dorate, espressione dello stile neoclassico francese. Composto da 135 pezzi, questo lotto rappresenta l’eleganza del periodo e ha una stima tra 8.000 e 12.000 euro.
L’asta include inoltre alcuni pezzi di grande impatto per chi apprezza l’argenteria e il design del Novecento:
Lotto 58 – Un set di ventisei piatti in argento firmati dalla rinomata argenteria milanese Broggi. Realizzati nella prima metà del XX secolo, questi piatti in argento finemente cesellati presentano motivi a rocaille e sono stimati tra i 10.000 e i 12.000 euro.
Lotto 242 – Un servizio da tavola “Palladiana” disegnato da Piero Fornasetti per la Manifattura Rosenthal, risalente agli anni ’70. I disegni a carattere architettonico sono ricorrenti nella produzione di Fornasetti che, per questo servizio, si ispira agli edifici della città di Vicenza e alle ville venete palladiane. In questo servizio il rigore architettonico della decorazione si sposa mirabilmente con le forme arrotondate delle stoviglie. La stima è tra i 14.000 e i 15.000 euro.
Tra i lotti di maggior pregio spiccano anche accessori da tavola di grande impatto estetico e valore:
Lotto 174 – Un monumentale servizio di posate della Maison Odiot di Parigi, composto da ben 373 pezzi in argento cesellato e dorato, stimato tra i 18.000 e i 20.000 euro.
Questo servizio rappresenta uno degli importanti esempi della raffinata produzione di argenteria della Maison parigina Odiot fondata nel lontano 1690 che conobbe nel XIX secolo, grazie alle prestigiose committenze tra cui spicca quella di Napoleone Bonaparte, il punto di massimo fulgore attraverso l’opera di Jean Baptiste Claude Odiot e del figlio Charles-Nicolas che continuò con grande successo l’opera del padre diventando fornitore del Re Luigi Filippo d’Orleans, periodo che vide la realizzazione dell’opera più importante di sempre della Maison ovvero i tremila pezzi di posate in oro massiccio per Said Pasha vicerè d’Egitto. La Maison Odiot ricorreva spesso, per l’esecuzione di parti delle sue committenze, alla collaborazione dell’argentiere parigino Jean Gravigne (attivo tra il 1868 e il 1910) come nel caso del nostro servizio.
Lotto 173 – Un surtout de table francese del XIX secolo in bronzo dorato e cristallo molato, ispirato al gusto neobarocco. Composto da candelabri e alzate con figure mitologiche, questo pezzo spettacolare è stimato tra 30.000 e 40.000 euro.
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