Mercoledì 29 novembre, Cambi Casa d’Aste riporta nelle sale di Castello Mackenzie a Genova l’arte delle mise en place dedicata ai piaceri della convivialità: è l’Art de la Table, appuntamento ormai tradizionale della maison, che “veste” la sua sede storica di tavole riccamente apparecchiate con oggetti in materiali preziosi e di raffinata fattura.

“Porcellane di pregio, argenti e vetri preziosi, tovaglie finemente ricamate, tutto ciò che serve per realizzare tavole eleganti e raffinate – commenta la maison – Una maniera di celebrare i momenti di festa, un inno alla convivialità e alla ricercatezza della “mise en place“. In quest’asta interamente dedicata all’arte della tavola troverete pregiati servizi, frutto della maestria delle più importanti Manifatture europee, argenti antichi e contemporanei, oltre a finissimi esemplari di cristalleria artistica.”

L’arte e la cultura dell’apparecchiare nasce nell’Antica Roma, età Repubblicana. Già allora sulla tavola degli aristocratici si potevano trovare coppe di vari materiali, boccali e alcune rudimentali posate. Solo agli inizi del quattrocento per la prima volta si da un ordine preciso alle posate in base al tipo di portata per cui erano state studiate. Il tovagliato invece era già presente nel Medioevo. Il termine “Mise En Place” di origine francese, significa “mettere a posto,” ed è molto più di un semplice allestimento della tavola. È un’arte, una preparazione che dà vita a una tavola che riflette eleganza e raffinatezza.
Tra i 447 lotti in asta citiamo il coloratissimo servizio Marqueterie de Pierres dures d’Orient et d’Occident di Hermès (stima: €8.000 – €12.000), ideato nel 1989 e decorato con un’ampia varietà di motivi, dai fiori agli uccelli, a frutti e collane di perle, ispirati alla lavorazione delle pietre dure durante il Rinascimento a Firenze.

Un servizio da 8 persone della Manifattura Ginori con la decorazione – già introdotta nel primo decennio di attività della fabbrica – a “paesi rossi” e incorniciatura a “ova tagliate” su fascia blu e ghirlanda di vitalba dorata (stima: €12.000 – €24.000).

Accanto ai servizi in porcellana troviamo pregiati argenti come la caffettiera in argento sbalzato, fuso e cesellato del 1770 ca. dell’argentiere Zanobi-Biagioni (stima: €6.000 – €7.000) e il centrotavola con vassoio dell’Argenteria artistica Stancampiano di Palermo (stima: €6.000 – €7.000).
Tra i tovagliati spicca, invece, una grande tovaglia in lino ricamata in pizzo di Burano con rocailles e motivi floreali, accompagnata da 12 tovaglioli (stima: €2.800 – €3.800).
Una sezione del catalogo è dedicata ai cristalli, come il servizio di calici Thistle Gold soffiati a bocca, intagliati e incisi a mano della Manifattura Saint Louis, insignita nel 1767 del titolo di Verrerie Royale dal re Luigi XV (stima: €4.000 – €6.000), e un raro servizio di calici di Murano eseguito per la Regina Margherita di Savoia in occasione dell’esposizione del 1942 che non ebbe mai luogo: 14 calici soffiati a bocca e lavorati a mano, con una decorazione a smalti policromi, con ninfe o vestali dell’antichità classica tra fitti ramages rocaille (stima: €5.800 – €8.000)
Top lot assoluto dell’asta è il servizio da 12 di porcellana Meissen del XX secolo con decorazione in stile Kakiemon: il motivo trae spunto dai loro modelli settecenteschi influenzati dalle porcellane giapponesi Arita in stile Kakiemon, già in uso nel 1730 (stima: €16.000 – €28.000).






