La signora degli argenti italiani
Fabio Noli 15 Giugno 2020

La signora degli argenti italiani – Anna Bulgari Calissoni

di Ilaria Pugi

 

 

anna bulgari

 

 

“[…] Meglio ancora se qualcuno dopo di me vorrà raccogliere il testimone e continuare per nuove vie questo cammino di conoscenza e di amore per le cose belle.”
Anna Bulgari Calissoni

Con la scomparsa di Anna Bulgari Calissoni se ne vanno per sempre i segreti dei Maestri argentieri, gemmari e orafi di Roma.
Figlia d’arte, seguì le orme del padre, Costantino Bulgari, uno dei massimi esperti di oreficeria, studioso e competente ricercatore che, tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Settanta del Novecento, condusse importanti ricerche relative ad argentieri e orafi di tutte le regioni e delle principali città italiane. Bulgari, in base a queste ricerche, dette vita alla pubblicazione di una raccolta Argentieri, gemmari e orafi d’Italia, divenuta il modello assoluto di riferimento per tutti gli studiosi di oreficeria e argenteria antica, in particolare di Roma e degli Stati Pontifici.

 

 

 

 

 

Raccolta l’eredità del padre, Anna Bulgari pubblicò nel 1977, come arricchimento di quegli studi, il fascicolo Regolamenti, bolli e bollatori della città di Roma, per dare poi alle stampe, dieci anni dopo, il volume Maestri argentieri, gemmari e orafi di Roma.

 

 

anna bulgari

 

Le nostre strade si sono intrecciate nel 2009, quando ancora stavo scrivendo la mia tesi Botteghe e marchi nell’argenteria senese del XVII e XVIII secolo, studio nato dalla conoscenza con l’argentiere Giovanni Raspini, il quale era “custode” della parte relativa alla Toscana di quelle ricerche condotte da Costantino Bulgari, oggi chiamate Archivio Bulgari, che Anna gli aveva in passato donato.

 

Nel 2010 con la donazione di tutto l’Archivio Bulgari al Lab.Or, Laboratorio di Storia e Tecnica dell’Oreficeria, con sede presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale di Arezzo (Università degli Studi di Siena), Anna Bulgari ha contribuito ad accrescere in me “l’amore” per i marchi e per gli argenti, diventando il mio punto di riferimento.  Come lei, anch’io sono entrata in punta di piedi in questo mondo, con lo stesso timore reverenziale con cui lei stessa aveva accettato l’eredità paterna.

 

 

anna bulgari

 

 

La nostra amicizia, durata in tutti questi anni, è trascorsa con un travaso costante di conoscenze,  esperienze e “segreti”; mi diceva sempre: «I bolli si odiano o si amano» e per me è stato proprio un amore a prima vista, una grande passione che, non con poche difficoltà, ho cercato di trasformare anche in una professione, dapprima occupandomi della catalogazione e digitalizzazione dell’Archivio Bulgari, quindi cercando di portare a compimento una ricerca, ormai da anni, sui marchi degli argentieri senesi, e che – per il momento – ha visto nel 2019 la pubblicazione del volume Argenti Senesi dal 1781 all’Unità d’Italia a cura di Paolo Torriti, al quale seguirà il mio volume dedicato ai marchi e agli argenti senesi del XVIII secolo e quello di Laura Martini rivolto al Seicento.

Ricorderò sempre la sua semplicità, la sua signorilità e la luce dei suoi occhi quando, nelle mie visite, ci mettevamo a parlare come vecchie amiche di “punzoni”, ricordando reciprocamente qualche aneddoto, coronato dalla felicità comune dell’attimo in cui, osservando un oggetto, si trova il bollo, magari sconosciuto, quello che si è cercato da tempo ed è tale la soddisfazione che ti senti ripagato di tutte le “fatiche”.

 

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