2014 Grandi risultati, trend positivo
admin 26 febbraio 2015

Il 2014 è stato un anno di grandi risultati per la Cambi Casa d’Aste, che ha ribadito il trend positivo dell’anno precedente e si è confermata tra le prime case d’asta in Italia, stabilendo la leadership in alcuni settori – Arte Orientale e Design –, consolidando la crescita di alcuni dipartimenti, come quelli di Argenti e Gioielli, e fissando il fatturato totale a oltre 17.500.000 euro. Le vendite del secondo semestre sono state aperte a fine ottobre da una grande asta di Antiquariato, che ha proposto numerosi lotti di arredi antichi e oggetti d’arte.

Confermato il momento di tranquillità del settore, soprattutto per i mobili, tra i top lots segnaliamo una coppia di pannelli in mosaico del XX secolo, raffiguranti Giustiniano e Teodora, venduta per 25.000 euro, e il grande interesse suscitato da una serie di sculture antiche e del XIX-XX secolo e da una collezione di mobili di Mario Ceroli, tra i quali il tavolo La rosa dei venti, venduto per 7.440 euro.

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Mosaici italiani del XX secolo, venduto per € 25.000

 

Negli stessi giorni sono stati battuti i cataloghi di Dipinti Antichi e del XIX e XX secolo. Tra i dipinti antichi, un San Giovanni Evangelista di Bernardo Strozzi è stato venduto per 47.000 euro; una coppia di paesaggi con figure di Giuseppe Zocchi è passata di mano per 23.000 euro, mentre una natura morta di Elisabetta Marchionni è stata venduta per 16.700 euro.

Le sorprese maggiori sono arrivate da due opere attribuite a Théodore Géricault: una china con ritratto di bambino, stimata 300-350 euro e venduta a 6.800 euro, e una piccola tela con scena mitologica che, da 400-500 euro di stima, è arrivata a 16.000 euro.

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Théodeore Géricault (1792 – 1824), SCENA MITOLOGICA. Venduto per € 16.000

 

Per quanto riguarda i Dipinti del XIX e XX secolo, segnaliamo un dipinto di Stefano Novo venduto per 23.500 euro; un paesaggio di Umberto dell’Orto che, partendo da una stima di 8.000-10.000 euro, ha raggiunto i 21.000 euro; un piccolo olio su cartone di Mario Puccini, Barconi in darsena, venduto per 18.000 euro, e una coppia di interni di Gaetano Chierici, passata di mano per oltre 22.000 euro.

La tornata di vendite di ottobre si è conclusa con l’asta di Tappeti Antichi, dove un bel tappeto Pechino a fondo blu ha superato i 16.000 euro.

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TAPPETO PECHINO A FONDO BLU, Cina, fine secolo XIX. Venduto per € 16.000

 

A novembre si sono tenute le aste milanesi di Arte Moderna e Contemporanea, Argenti, Fine Jewels, Fine Art Selection e Sculture del Presepe Napoletano e Genovese. Notevole il successo di vendite e di pubblico, con ottime aggiudicazioni per i top lots dei gioielli e percentuali di vendita molto alte per quanto riguarda l’asta di Argenti, che ha quasi raddoppiato i numeri rispetto alla sessione precedente.

Per l’Arte Moderna e Contemporanea, grande interesse hanno suscitato le ceramiche di Lucio Fontana, tra cui un Concetto spaziale venduto per 80.000 euro, mentre un grande dipinto di Rodolfo Aricò – Ob’jectus, esposto alla Biennale di San Marino del 1967 – ha stabilito il record per l’artista raggiungendo la cifra di 33.500 euro. Nel catalogo Fine Selection – oltre ai top lots approfonditi nel saggio a parte – buone sorprese ci sono state per un piccolo dipinto su lapislazzuli del fiorentino Sebastiano Mazzoni che, da una stima di 8.000-12.000 euro, è stato venduto per 26.000 euro, e per una bella boccia in maiolica di Faenza del XVI secolo, che ha raddoppiato la stima a 16.000 euro.

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Sebastiano Mazzoni (1611 – 1678), FIGURE FEMMINILI, Olio su lapislazzuli. Venduto per € 26.000
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BOCCIA DI FARMACIA ISTORIATA, Faenza, XVI secolo, maiolica. Venduto per € 16.000.

 

La stagione si è conclusa a dicembre nella sede genovese di Castello Mackenzie con le aste relative alla Cina e al Design.

Ancora una volta si è trattato di due degli appuntamenti di maggiore rilievo per la Casa d’Aste, che hanno ribadito la nostra leadership in questi settori con aggiudicazioni importanti. Basti pensare ai 335,000 euro di vendita per l’incensiere imperiale in bronzo di epoca Quianlong, o ai 118.000 euro pagati per aggiudicarsi due lampadari Fontana Arte, lotti di copertina del catalogo monografico dedicato a questa produzione, tra le più richieste a livello mondiale.

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