2020: Un anno di grandi sfide
Fabio Noli 26 Gennaio 2021

Il 2020 è stato un anno di grandi difficoltà ma anche di grandi sfide per il mercato dell’arte. A marzo il forte senso di incertezza e le inevitabili chiusure hanno rallentato e immobilizzato fiere, gallerie e case d’asta.
È stato presto evidente che l’unico modo per continuare ad operare sarebbe stato migrare quasi tutta l’attività online; e così le esposizioni delle aste sono diventate tour virtuali, le aste sono state battute con lo staff collegato dalle proprie abitazioni, le aste a tempo sono aumentate per ampliare il ventaglio di offerta e coinvolgere maggiormente il collezionismo privato. Queste scelte sono state premiate con risultati importanti per un totale di vendite di poco inferiore all’anno precedente; risultato condizionato anche dalla mancanza di appuntamenti dai grandi risultati nel primo semestre, l’Asta di Gioielli e Preziosi e di Orologi da Polso e da Tasca.

Le percentuali di vendita per macro-settori da Cambi
Raimondo TrentanoveRitratto di Antonio Canova
Venduto a 90.000 euro

Tutti i dipartimenti hanno performato bene e alcuni sono riusciti addirittura a migliorare il trend rispetto agli ultimi anni. In questo senso, il settore dedicato all’antiquariato che da tempo ha perso dinamismo in Italia, ha registrato quest’anno una crescita grazie all’alta qualità dei lotti proposti e alla tematizzazione dei cataloghi; così le vendite delle proprietà uniche del vignettista Giorgio Forattini e dell’attore Leonardo Botta hanno riscosso uno straordinario successo, realizzando quasi 1.200.000 euro, con l’80% dei lotti aggiudicati e il 220% di venduto per valore. Bene anche il settore della Pittura e Scultura Antica che sfiora il 90% di venduto per valore su tutti i lotti passati in asta. Qui si staglia anche il top lot assoluto dell’anno, il pastello su carta che ritrae Antoine-Jean Gros dell’artista Elisabeth Vigèe Le Brun (Parigi 1755 – Louvenciennes 1842), venduto per 325.000 euro. Il dipartimento di Arte Orientale torna ad essere tra i protagonisti del calendario di Cambi, con l’asta Fine Chinese Works of Art del 24 novembre che ha realizzato oltre 1.400.000 euro e il 124% di venduto per valore. Il settore del Design e delle Arti Decorative del XX secolo di cui Cambi è leader indiscusso in Italia continua a regalare moltissime soddisfazioni, superando il 100% di venduto per valore in ogni appuntamento proposto. Il solido dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea mantiene stabili i risultati degli agli anni precedenti, non mostrando particolare volatilità dovuta alla crisi.

Elisabeth Vigèe Le Brun (Parigi 1755 – Louvenciennes 1842)
Ritratto di Antoine-Jean Gros
Venduto a 325.000 euro

Cambi quest’anno ha venduto in 56 Paesi nei 5 Continenti. Agli acquirenti stranieri sono stati aggiudicati il 47% del valore totale delle vendite, in lieve calo per via dell’ampliamento dell’offerta di aste a tempo, che richiamano un collezionismo privato prevalentemente italiano; gli stranieri continuano ad acquistare principalmente opere più preziose, se infatti circa la metà del fatturato proviene dall’estero, solo il 27% dei lotti è stato esitato al di fuori dell’Italia. Tra le vendite più partecipate dai clienti esteri le aste di arte orientale, design, arti decorative, gioielli e orologi da polso. Calcolato per volume di affari, è il Regno Unito in cima alla classifica (8%), seguito da Stati Uniti (7,5%) e Svizzera (4%). Alle loro spalle si sono distinti Francia e Cina (entrambi 3,5%).

Alighiero Boetti (1940-1994) – Non parto non resto, 1979 ca.
Venduto a 206.500 euro

Come già detto, Il 2020 ha sancito il definitivo primato delle vendite online: oltre il 63% dei lotti è stato esitato attraverso il sito Cambi (aste a tempo e live) e altre piattaforme partner. A seguire, il 20% dei lotti sono stati aggiudicati via telefono, che rimane il canale privilegiato per la partecipazione sui lotti di maggior valore (45% del valore totale). A cedere il passo sono state ovviamente le contingentate aggiudicazioni in sala (4%). Il top lot delle vendite online è stato un raro tavolo basso con cassetto mod. Scultura della serie Plurimi, a firma di Gabriella Crespi, venduto per 70.000 euro.


Gabriella Crespi Un raro tavolo basso con cassetto mod. Scultura della serie Plurimi
Venduto 70.000 euro

Il programma per il 2021 è come sempre ambizioso, nonostante il perdurare delle incertezze e delle difficoltà generali dovute al contrasto della pandemia. Tra gli obiettivi primari abbiamo sicuramente il rendere ancora più semplice e diretto l’accesso alle nostre vendite, sfruttando le ampie possibilità fornite dalla tecnologia; il sito che in questo 2020 ha ospitato più di 1 milione di utenti da oltre 200 paesi nel mondo, sta per essere rinnovato così come l’applicazione per dispositivi mobili.


Collana a tre fili di perle naturali degradanti.
Acqua salata. Venduta a 182.000 euro 

Un’altra novità, che testimonia il dinamismo che da sempre contraddistingue l’attività di Cambi, è l’apertura del dipartimento di Filatelia e Storia Postale, che vedrà la sua prima asta in primavera, diretto da Alessandro Arseni, e parallelamente anche il dipartimento di Numismatica, seguito da Paolo Crippa.
Non mancheranno inoltre le iniziative filantropiche come sono state le aste charity di grande successo organizzate nel 2020, tra cui l’asta Design Loves Milano, con la quale sono stati donati oltre 200.000 euro all’Ospedale Luigi Sacco di Milano durante il periodo più difficile della prima ondata della pandemia.

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