Cambi si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte: l’asta di Arte Moderna e Contemporanea, in programma per martedì 1° luglio 2025. Un evento che accenderà i riflettori su oltre 150 opere rappresentative di più di un secolo di creatività, dalle avanguardie storiche del primo Novecento fino alla produzione più recente.
Un viaggio lungo un secolo di arte
Il catalogo si distingue per l’ampiezza e la qualità della proposta, che attraversa linguaggi, scuole e sperimentazioni. Dalle pennellate visionarie del Futurismo ai segni concettuali del secondo dopoguerra, ogni opera racconta un frammento della storia artistica del XX e XXI secolo.
Tra i nuclei più affascinanti dell’asta spicca una sezione dedicata all’Aeropittura e al Futurismo italiano, movimento che ha saputo tradurre in immagini la velocità e il dinamismo del nuovo secolo. Tre nomi emblematici lo rappresentano:
Gerardo Dottori, con l’imponente Volo sull’oceano (1929), lirico omaggio all’ebbrezza del volo.
Tullio Crali, con Volo sospeso (1934), sintesi poetica di tecnica e movimento.
Roberto Marcello Baldessari, presente con un pastello che restituisce con forza la simultaneità e il ritmo del linguaggio futurista.
Capolavori italiani tra concetto e materia
La proposta si arricchisce con opere che raccontano le molteplici direzioni dell’arte italiana del secondo Novecento:
Paolo Scheggi con Zone riflesse (1962), opera tridimensionale che dialoga con spazio e percezione.
Giuseppe Capogrossi, autore della suggestiva Superficie 647.
Lucio Fontana, presente con una rara ceramica dedicata al tema della corrida, emblema della sua ricerca tra gesto e materia.
Non mancano opere di Felice Casorati e Giacomo Balla, che riportano l’attenzione sull’introspezione figurativa e sulla sperimentazione formale del primo Novecento. Fanciullo nello studio di Casorati è un esempio magistrale di introspezione psicologica, mentre i due lavori di Balla testimoniano la transizione dalla pittura divisionista alla rivoluzione futurista.


Uno sguardo oltre i confini: Warhol, Léger e l’Informale
L’asta si apre a un respiro internazionale con opere firmate da alcuni dei più grandi maestri del Novecento europeo e americano:
$1 di Andy Warhol, serigrafia simbolo della cultura pop e della riproducibilità dell’arte.
Una Composizione di Fernand Léger, gouache che sintetizza il suo linguaggio costruttivo e dinamico.
Tra i protagonisti dell’Informale italiano, spicca Afro Basaldella con Nero medio, lavoro documentato nella bibliografia critica, dove segno e materia si fondono in una sintesi lirica. Completano il panorama Karel Appel con Leon, esempio dell’espressività del gruppo CoBrA, e Renato Guttuso, presente con una Natura morta con fiasco e bottiglia dal vibrante impatto cromatico.



La contemporaneità tra provocazione e poesia
Lo sguardo si rivolge infine alla scena contemporanea, con opere che riflettono il presente attraverso linguaggi diversi:
Paolo Schmidlin, scultore noto per le sue provocazioni iperrealiste ispirate alla cultura pop.


Bros (Daniele Nicolosi), pioniere della street art milanese.
Velasco Vitali, artista che indaga paesaggi della memoria e dell’abbandono.
Paola Greggio, con Parole Green, opera in carta di giornale e stucco che riflette sul valore effimero e potente della parola stampata.
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