Cambi Casa d’Aste e Crippa Numismatica sono lieti di annunciare un nuovo e imperdibile appuntamento con la Numismatica. Dopo il successo crescente delle aste precedenti, questa vendita rappresenta un’occasione interessante per i collezionisti e gli appassionati di numismatica, offrendo un’offerta esauriente di monete e medaglie di ogni epoca, raccolte con cura e dedizione nel corso di anni di ricerca e passione da diversi collezionisti.
Anche questa volta il catalogo proposto è estremamente ricco e variegato, con oltre 1.400 lotti e circa 6.000 monete in asta. Ogni settore rappresenta una finestra sulla storia passata capace di affascinare studiosi e collezionisti di tutto il mondo. Tra le chicche più attese di questa edizione, spicca una interessante collezione di imitazioni del ducato veneziano, coniate sia in Occidente che in Oriente e che testimoniano la fervida competizione, dal XIV al XVIII secolo, nei commerci verso il Levante tra Venezia, Genova e gli Ottomani. Questo particolare tema numismatico, che ha suscitato l’interesse di importanti studiosi internazionali, rappresenta un campo di studio in costante evoluzione e continua a offrire nuove e interessanti prospettive di ricerca.
Un altro punto di rilievo è l’affascinante selezione di materiali legati ai Cavalieri Crociati, dell’Ordine degli Ospitalieri di Malta e Rodi, che aggiunge un tocco di mistero e avventura a questa ricca offerta.
Questo evento numismatico, oltre a essere un’opportunità per l’acquisto di pezzi di notevole interesse, si presenta come un viaggio attraverso epoche storiche diverse, dalle monete dell’antica Grecia e dell’Impero Romano e Bizantino (la cui vendita è riservata al collezionismo italiano) fino alle più moderne emissioni italiane e internazionali.
L’asta si terrà in cinque tornate distribuite su tre giornate, a partire dal 6 novembre 2024. Nella prima giornata, saranno protagoniste le monete Greche e della Repubblica Romana, seguite da monete dell’Impero Romano e Bizantino. La seconda giornata, dedicata al 7 novembre, vedrà al centro dell’attenzione una raccolta di monete e medaglie delle città lombarde, con protagonista la zecca di Milano con molti esemplari in oro e argento, e altre coniazioni italiane, tra cui un’esauriente raccolta di Casa Savoia. Infine, l’8 novembre, la quarta e la quinta tornata chiuderanno l’asta con le zecche pontificie, le imitazioni del ducato veneziano e una collezione di monete americane ed estere prevalentemente in oro.
Intervistiamo l’esperto di Numismatica Paolo Crippa, Direttore del Dipartimento di Cambi. Sono passati sei mesi dalla scorsa asta e ci ritroviamo qui, con una nuova vendita, tantissime monete e diversi argomenti nuovi.
“Si, con piacere posso dirti che anche questa ottava asta in collaborazione tra Cambi e Crippa Numismatica proporrà ancora tantissime monete e medaglie di svariati argomenti e epoche.
Anzitutto, anche in questa asta sarà presente un’ampia selezione di monete antiche — greche, romane e bizantine — con una vendita riservata al mercato italiano. Tra queste, spicca la collezione Emilio Carrera, raffinato collezionista attivo negli anni ’60 e ’70, nonché uno dei primi clienti di Crippa Numismatica fin dalla sua fondazione nel 1962. Esaminando le collezioni che abbiamo il privilegio di offrire, apprezziamo il gusto e l’approccio storico dei loro creatori. La raccolta Carrera, con i suoi splendidi ritratti di imperatori e i suoi rovesci ricchi di significato, dimostra la competenza storica e l’eleganza di questo collezionista.
Non mancano poi, tra i lotti di altri conferenti, monete di alto pregio, apprezzate per qualità e fascino.
Accanto alla parte antica, presentiamo una pregiata raccolta di monete di zecche lombarde, tra cui spiccano quelle della zecca di Milano con notevoli ritratti rinascimentali in oro e argento, una ricca selezione di monete di altre zecche italiane e una grande varietà di monete della Casa Savoia e del Regno d’Italia, anch’esse in oro e argento.
Tuttavia, devo dire che la sezione che mi ha affascinato di più è una raccolta di monete d’imitazione dello zecchino veneziano, assemblata in trent’anni da un collezionista e studioso lombardo grazie a acquisti sia nazionali che internazionali.“
Ma cosa si intende per monete di imitazione ?
“Fin dall’antica Grecia, ogni moneta forte e ampiamente richiesta lungo le vie commerciali veniva spesso imitata da altre città o zecche in competizione. Per esempio, i Punici imitavano le monete della zecca di Siracusa, mentre i Celti riproducevano monete greche e macedoni, come quelle di Alessandro Magno e del padre Filippo II. Anche in questa asta presentiamo alcuni esempi affascinanti di queste imitazioni.
Dal 1300 in poi, lo zecchino veneziano, allora chiamato ducato, divenne predominante nei commerci con l’Oriente, soppiantando l’histamenon bizantino, ormai svalutato per la bassa purezza dell’oro. Venezia, arricchitasi anche grazie alle Crociate e alla conquista di Costantinopoli nel 1200, aveva ampliato la sua influenza commerciale possedendo territori strategici come il Peloponneso, la costa occidentale della Grecia e Creta.
In breve tempo, lo zecchino veneziano divenne la moneta preferita per i commerci con l’Oriente, dove si acquistavano principalmente materie prime e prodotti semilavorati, come stoffe e spezie, destinati poi ai grandi artigiani del nord e del centro Italia. Nel medesimo periodo, Genova, il principale rivale di Venezia nei commerci orientali, sfruttava le alleanze con i Bizantini contro Venezia, ottenendo concessioni su territori e porti strategici nel Mar Nero e in diverse isole dell’Egeo. A complicare la situazione, si aggiungeva l’espansione dell’Impero Ottomano, che nel XV secolo avrebbe conquistato Costantinopoli, segnando la fine dell’Impero Romano d’Oriente. Tra il XIV e il XVIII secolo, dunque, zecchini e loro imitazioni circolarono in tutta questa regione.
La differenza stilistica e qualitativa principale era che lo zecchino veneziano veniva coniato in grandi quantità direttamente nella Serenissima, con maestranze di altissimo livello che garantivano una qualità eccellente e costante nei pesi e nei titoli. Al contrario, Genova e altri potentati orientali facevano coniare le loro imitazioni nelle colonie, spesso con zecche e incisori improvvisati, che non sempre riuscivano o desideravano mantenere elevata la qualità dei metalli. Venezia non riusciva a bloccare del tutto la produzione di queste imitazioni, tollerandola in parte, poiché di fatto contribuivano a mantenere l’esclusività e il prestigio della propria moneta.“
Tra i produttori di imitazioni vi erano anche gli Ordini Crociati.
“Sì, con le Crociate, diversi ordini cavallereschi, come i Cavalieri Ospitalieri, erano divenuti ricchi e potenti. Fondato a Gerusalemme nella prima metà dell’anno Mille, l’Ordine acquisì importanza già dalla Prima Crociata. Successivamente trasferitosi a Cipro, Rodi e Malta dopo la conquista musulmana della Terra Santa, l’Ordine continuò a rivestire un ruolo rilevante negli equilibri politico-economici e militari dell’Occidente. Anche i Cavalieri contribuirono alla produzione e diffusione di imitazioni dello zecchino, riconoscibili perché recavano in legenda i nomi dei vari Gran Maestri.
In questa bella collezione troviamo sia rare monete in oro coniate dai Gran Maestri dall’inizio del ’400 fino al ’700, sia affascinanti esemplari in argento del XIV secolo con l’iconografia dei cavalieri in preghiera, un’immagine suggestiva che spesso rievoca le scene viste nei film.
Abbiamo poi lavorato con attenzione per organizzare questa collezione in un catalogo d’asta, seguendo un ordine cronologico e geografico, partendo dalle coniazioni occidentali fino a quelle orientali. Ci siamo basati su studi classici come quelli di Gamberini e Lunardi, e su ricerche più recenti di Gorini, Ives/Grierson e Mazarakis, con l’intento di offrire una classificazione introduttiva che possa ispirare ulteriori studi e ricerche tra appassionati e studiosi internazionali.
Abbiamo cercato di rappresentare l’essenza di questa asta anche sulla copertina del catalogo, con una stampa ottocentesca raffigurante mercanti medievali pronti a salpare verso l’Oriente, circondata da alcune delle monete più significative. Inoltre, questo catalogo mantiene la recente innovazione dei QR code, che permettono ai collezionisti di visualizzare sul proprio dispositivo i lotti multipli di monete. In più, per gli esemplari più importanti, i QR code consentono di accedere a video dettagliati, offrendo ai lettori un’esperienza visiva più immersiva.”
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